Firenze, 19 marzo 2014 - Il cellulare  non serve più solo a telefonare, mandare dei messaggi o scattare delle foto, anzi con una nuova app si usa anche per scegliersi un nuovo naso. L'app è stata tra le novità presentate al congresso Aicpe (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica) che si è svolto dal 14 al 16 marzo a Firenze.

La rinoplastica è il quinto intervento di bellezza paticato in Italia e negli ultimi anni ci sono state migliorie tecniche importanti. "Oggi fare una rinoplastica è meno doloroso rispetto a qualche anno fa", ha spiegato Francesco Alia, chirurgo plastico estetico, che ha presentato al congresso  due relazioni sulla rinoplastica.

"Parliamo di un intervento che si può eseguire in sedazione o in anestesia generale, quindi senza soffrire. Nel post operatorio, uno degli incubi più ricorrenti una volta era quello dei tamponi, che si inserivano nelle narici per molti giorni e la cui rimozione poteva causare dolore. Oggi questo problema è stato risolto: si usano tamponi che non provocano male e spesso, se possibile, non si usano affatto" ha spiegato il medico sottolineando che, "dal naso dipende l'equilibrio di un volto".

Con la tecnologia di oggi il risultato dell'intervento chirurgico-estetico non è più una sorpresa. Come ha specificato Francesco Alia, "esistono diversi tipi di applicazioni, anche per smartphone e tablet, che permettono di avere un'anteprima di quello che sarà il risultato, grazie a un programma di morphing istantaneo. Dedico molta attenzione alla fase pre-operatoria e, con questi mezzi, è possibile avere un'idea molto verosimile del risultato, così da definirla insieme al paziente che in questo modo non si crea  false aspettative".

Pur essendo uno degli interventi più praticati, bisogna fare attenzione a chi ci si rivolge. "Non è possibile canonizzare un modello sotto il profilo estetico, ma occorre sempre valutare il viso nel suo complesso, andando a ricercare l'armonia delle forme", ha spiegato Alia sottolineando  l'mportanza di rivolgersi a chirurghi plastici specializzati in questo tipo di intervento.

La rinoplastica può infatti presentare alcune insidie. «Se l'intervento non viene eseguito bene la respirazione può peggiorare, il naso può assumere un aspetto pinzato e innaturale. Inoltre se si toglie la gobba in modo aggressivo il naso assume un aspetto insellato che può richiedere un nuovo intervento più complesso per la sua correzione», sottolinea lo specialista.

In alcuni casi, la medicina estetica può essere un'alternativa alla chirurgia. "L'uso dei cosiddetti rinofiller, come l'acido ialuronico, permettono di aumentare la proiezione di un naso schiacciato o rialzarne leggermente la punta e, in alcuni casi, di nascondere la classica gobba, smussandola. Sono però trattamenti non adatti a tutti i tipi di naso e che hanno una durata temporanea",  fa sapere Alia.

Sotto il profilo chirurgico ci sono O'Polo sintetica Borsa tote nero Stella pelle Marc due tecniche principali, quella cosiddetta chiusa e quella aperta: "Differiscono nel tipo di approccio, entrambe però garantiscono tempi di recupero decisamente brevi rispetto a qualche anno fa, fondamentali sono le mani esperte", precisa Alia.

Il gonfiore è in genere contenuto e i lividi spariscono gradualmente dopo 7-10 giorni. È possibile ritornare alle attività lavorative dopo 3-7 giorni. Tuttavia lo specialista raccomanda: "Il naso operato non deve essere esposto al sole per qualche mese. Nel caso di esposizione, si consiglia perciò l'uso di una crema solare con blocco totale. Il risultato dell'intervento può dirsi definitivo dopo circa un anno ma sarà già apprezzabile dopo due settimane".